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Spello e l’acquedotto romano

SPELLO E L’ ACQUEDOTTO ROMANO

Tra i tanti itinerari possibili nel Parco del Monte Subasio il percorso che collega Assisi Spello a Collepino è il più indicato per chi desidera unire al piacere di una escursione nel Parco, la possibilità di godere delle numerosissime emergenze artistiche, storiche e religiose che il territorio offre. Spesso la Geologia, con i suoi aspetti geomorfologici e paesaggistici fa da contorno in maniera armoniosa e suggestiva ai beni storico artistici. Il percorso presenta una vista mozzafiato della valle del Chiona in una delle zone del territorio rimaste ancora integre dal punto di vista naturalistico e della città di Spello nella sua parte più nascosta e sconosciuta. Il percorso è molto bello e piacevole adatto ad ogni età non presentando punti di difficoltà apprezzabili, sviluppandosi pressoché in piano. Una bella e piacevole passeggiata.

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Settimana del Pianeta Terra 2016

Passeggiando alla scoperta del Mare giurassico.

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Immaginando di avere la macchina del tempo e potere tornare a quel periodo lontano circa 200 milioni di anni fa, noi potremmo vedere che l’Italia, oggi penisola, non esisteva, come non esisteva l’oceano Atlantico, perché le due Americhe erano unite all’Europa e all’Africa a formare il supercontinente chiamato Pangea. Le rocce che oggi costituiscono le nostre montagne e quindi tutte quelle dell’Appennino umbro-marchigiano si stavano formando sul fondo del mare. Questo processo è avvenuto per circa 130 milioni di anni nello stesso contesto ambientale e paleogeografico, fino a quando, circa 70 milioni di anni fa, è iniziata l’orogenesi cioè il sollevamento tettonico delle coltri sedimentarie che ha portato all’emersione di tutte le montagne che attualmente vediamo intorno a noi.
Il mare corrispondente all’area paleogeografica della nostra penisola, era di tipo tropicale, popolato da animali oggi scomparsi. Tra questi i più diffusi erano gli ammoniti che popolavano i fondali poco profondi dove ancora penetrava la luce, poi i belemniti che somigliavano molto agli attuali seppie e calamari; inoltre c’erano i brachiopodi, animali forniti di conchiglia bivalve che popolavano anche le acque più profonde e i crinodi detti fiori di mare che popolavano le acque riparate dalle correnti marine formando estese praterie.
Gli strati rocciosi sedimentari del Monte Subasio sono quelli caratteristici delle montagne umbro-marchigiane è la più antica documentazione storica. Non si tratta di opere fatte dall’uomo, ma di quelle originate da eventi naturali. Infatti queste sono rocce che contengono molti fossili di animali estinti.

Per scoprire questo importante patrimonio vi aspettiamo dal 16 al 23 ottobre 2016 dalle 9:30 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 18:00. Prenotazione obbligatoria al 3397743826

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Armenzano: Emozioni sotto le stelle

La Pro loco di Armenzano è lieta di annunciare la nuova edizione di Armenzano: emozioni sotto le stelle, sabato 30 e domenica 31 luglio.

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Sabato 30 luglio
Un bosco di emozioni

Ore 17.00 – apertura mostre e mercatini
Ore 18.00 – animazione per bambini (teatro dei burattini, giochi vari)
Ore 19.00 – apertura posto di ristoro e Fisarmoniche in festa
Ore 21.00 – passeggiata notturna nel bosco, in compagnia di artisti vari e gli astrofili di Antares

Domenica 31 luglio
Un borgo di emozioni

Ore 17.00 – apertura mostre e mercatini
Ore 18.00 – animazione per bambini (teatro dei burattini e caccia al tesoro nel Castello)
Ore 19.00 – apertura posto di ristoro, serata musicale con il Duo Grammy
Ore 20.30 – presentazione della serata
Ore 21.00 – spettacolo teatrale ed altro nel castello con Le voci di dentro, osservazione della volta celeste con Gli astrofili del Subasio

Spello

Splendidissima colonia Julia, fu fondata dagli Umbri in epoca romana; si colloca ai piedi del monte Subasio.
Il suo terreno molto fertile, viene coltivato a cereali, viti e ulivi, e da quest’ultima pianta trae il suo più prezioso prodotto: l’olio extravergine d’oliva. 

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Questo borgo presenta numerose opere di epoca romana e rinascimentale, come la chiesa di Santa Maria Maggiore, che vanta splendidi affreschi dei Pinturicchio.
Tra le manifestazioni culturali si ricorda l’infiorata che si svolge in occasione della festività del Corpus Domini nel periodo di maggio-giugno.
Gli infioratori lavorano un’intera notte per realizzare tappeti e quadri floreali lungo le vie del centro storico del caratteristico borgo.

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Armenzano

Edificato lungo la strada che unisce Spello ad Assisi, il castello di Armenzano, a circa 730 s.l.m, presenta ancora oggi una struttura a chiocciola, con due cerchi concentrici di edifici che si adattano al poggio tondeggiante su cui è costruito.
Il nome deriva dal latino “armentum”, a significare mandria di buoi, cavalli; la risorsa principale del paese fu infatti, data la conformazione geologica, fortemente scoscesa, l’allevamento. Nel XIII sec. governava il castello Napoleone di Umbertino dei Monaldi che fu, secondo le fonti, molto legato a San Francesco tanto da ospitarlo tutte le volte che il Santo si recava a predicare nella zona, e
proprio originario di questi luoghi era il beato Giovanni il semplice, seguace di san Francesco. Anticamente il castello apparteneva al comune di Spello, in quanto parte del Ducato e Diocesi di Spoleto; probabilmente fu poi venduto ad Assisi dagli eredi di Napoleone nel 1271. La sua popolazione in questo periodo si componeva di circa
400 persone, nel 1950 contava 550 persone, ora ridotte ad una trentina. Le mura che cingevano il castello sono in parte diroccate, caratteristici invece gli stretti vicoli, in pietra locale con la tipica copertura ad archi. Poco fuori dal centro storico, sorge la
Chiesa di S. Maria, fatta erigere dai frati camaldolesi di S. Silvestro nel XII o XIII secolo. Di grande interesse è l’Osservatorio astronomico di Armenzano, realizzato nel ‘99, allestito all’interno di un edificio antico e poiché inserito nel Parco Naturale del Monte Subasio, gode di una quasi totale assenza di inquinamento luminoso.

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