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Settimana del Pianeta Terra 2016

Passeggiando alla scoperta del Mare giurassico.

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Immaginando di avere la macchina del tempo e potere tornare a quel periodo lontano circa 200 milioni di anni fa, noi potremmo vedere che l’Italia, oggi penisola, non esisteva, come non esisteva l’oceano Atlantico, perché le due Americhe erano unite all’Europa e all’Africa a formare il supercontinente chiamato Pangea. Le rocce che oggi costituiscono le nostre montagne e quindi tutte quelle dell’Appennino umbro-marchigiano si stavano formando sul fondo del mare. Questo processo è avvenuto per circa 130 milioni di anni nello stesso contesto ambientale e paleogeografico, fino a quando, circa 70 milioni di anni fa, è iniziata l’orogenesi cioè il sollevamento tettonico delle coltri sedimentarie che ha portato all’emersione di tutte le montagne che attualmente vediamo intorno a noi.
Il mare corrispondente all’area paleogeografica della nostra penisola, era di tipo tropicale, popolato da animali oggi scomparsi. Tra questi i più diffusi erano gli ammoniti che popolavano i fondali poco profondi dove ancora penetrava la luce, poi i belemniti che somigliavano molto agli attuali seppie e calamari; inoltre c’erano i brachiopodi, animali forniti di conchiglia bivalve che popolavano anche le acque più profonde e i crinodi detti fiori di mare che popolavano le acque riparate dalle correnti marine formando estese praterie.
Gli strati rocciosi sedimentari del Monte Subasio sono quelli caratteristici delle montagne umbro-marchigiane è la più antica documentazione storica. Non si tratta di opere fatte dall’uomo, ma di quelle originate da eventi naturali. Infatti queste sono rocce che contengono molti fossili di animali estinti.

Per scoprire questo importante patrimonio vi aspettiamo dal 16 al 23 ottobre 2016 dalle 9:30 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 18:00. Prenotazione obbligatoria al 3397743826

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