Orchidee del Parco del Monte Subasio

Due giorni dedicati alle orchidee spontanee del Monte Subasio

Sabato 26 e Domenica 27 maggio 2018
https://www.facebook.com/gaiaassociazione/
L’evento è organizzato dal G.I.R.O.S. (Gruppo Italiano Ricerche Orchidee Spontanee), Associazione GMP GAIA, Pro Loco di Cave, Pro Loco di Spello con il patrocinio del Comune di Spello.
Appuntamento Sabato 26 alla sala Prampolini di Spello per conoscere le orchidee spontanee del Monte Subasio. Relatore Mario Zeresi del GIROS.

Domenica 27 maggio alle 9:30 appuntamento al Parcheggio Via della Liberazione di Spello per andare alla ricerca delle orchidee spontanee. L’evento escursionistico è svolto anche in collaborazione dell’Associazione Eirene e de La Zattera.

PARTECIPAZIONE GRATUITA
INFO e PRENOTAZIONI al 3397743826

 

Sant’Angelo in Panzo

La dimora privata di Sant’Angelo in Panzo racchiude in sé una storia straordinaria; sorta su vestigia romane nei pressi di una millenaria sorgente, fu il luogo prescelto da San Francesco come rifugio per Santa Chiara. Abbracciata dai
suoi giardini, boschi e acque che ancora oggi
nutrono Assisi, lascia un segno e un ricordo unico in tutti coloro che lo visitano.

Al termine della visita, l’Azienda Agricola Panzo e Strada dei Vini del Cantico offriranno un aperitivo.

Vi aspettiamo!

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Domenica 13 maggio
Ore 17:00
10,00€ per persona (visita guidata + aperitivo)
Per info e prenotazioni
info@assoguide.it
075 – 815227

Ponti

The 2018 World Cup is fast approaching, with national sides making their final preparations ahead of this summer’s tournament.

We now know the groups after December’s draw. England have been put together with Belgium, Tunisia and Panama in Group G.

Gareth Southgate’s side were not among the top seeds, meaning they featured in pot two during the proceedings.

And with England’s route now mapped out, Southgate will be able to ramp up preparations for the 2018 tournament. 2018 World cup, football News ,Gaming ,Betscore ,Casino …..Sports.vin

Il Subasio ieri ed oggi: Evoluzione del Paesaggio del Monte Subasio

Il paesaggio del territorio del Monte Subasio ha subito profonde variazioni negli ultimi 100 anni, con un radicale cambiamento in tempi piuttosto brevi,  soprattutto per motivi antropici.

 

In occasione della ricorrenza dei 100 anni dall’inizio delle opere di riforestazione del Monte Subasio, l’Associazione GMP GAIA e il Club UNESCO di Assisi hanno progettato la mostra tematica “La storia del paesaggio vegetale del Monte Subasio negli ultimi 100 anni” per riscoprire la storia contemporanea del Monte Subasio e promuovere il patrimonio naturalistico del territorio.

Il Monte Subasio, ricordiamo, è ben identificabile nel paesaggio umbro e si presenta come un rilievo montuoso isolato nel paesaggio della Valle Umbra, con un profilo generalmente arrotondato a “dorso di tartaruga” come citano le fonti, che emerge dalle zone collinari circostanti ed è forse il monte più famoso dell’Umbria.

Il percorso espositivo, ad esso dedicato, è organizzato in tre sezioni: una sezione fotografica per confrontare l’evoluzione del paesaggio del monte Subasio  negli ultimi 100 anni, una sezione di documenti che attestano le opere e le attività di gestione delle risorse che venivano ricavate dalla montagna ed una terza sezione con i sentieri e i percorsi che attraversano le aree oggetto delle opere di rimboschimento.

La mostra, oltre a voler ricordare l’immenso lavoro svolto per effettuare l’opera di rimboschimento, ha anche finalità divulgative e didattico-educative: è costituita da documenti d’epoca, foto dei diversi periodi messe a confronto con l’attuale, una parte didattica con chiavi dicotomiche e campioni per illustrare le diverse specie arboree utilizzate durante i rimboschimenti e per illustrare i percorsi escursionistici che permettono di osservare i rimboschimenti e le opere realizzate nello stesso periodo.

È doveroso ricordare che i rimboschimenti, che hanno interessato i versanti del Subasio, che erano nudi e fortemente degradati, sono iniziati grazie al contributo manuale dei prigionieri di guerra austro-ungarici, anche in prospettiva della ricorrenza del Centenario della Grande Guerra; opera egregia questa che venne continuata poi con l’attività dell’Azienda di Stato per le Foreste Demaniali (A.S.F.D.) e successivamente dalla Comunità Montana del Subasio.

 

La mostra tematica tratterà anche le motivazioni di questa evoluzione paesaggistica che, malgrado sia fortemente condizionata  dall’intervento antropico, ha avuto anche cause naturali.

 

Un grande impulso al cambiamento del paesaggio è dovuto anche dalla  modifica del contesto agricolo che, negli anni, ha subito una metamorfosi irreversibile. Moltissimi sono i documenti che illustrano questa evoluzione del paesaggio rurale grazie anche alle opere di Henry Desplanques e di Alberto Melelli.

 

Il progetto di questa mostra tematica vuole, quindi, illustrare  all’abitante del posto come si è evoluto il suo territorio, dando plauso alle opere che nella storia contemporanea sono state eseguite, come quella del rimboschimento che ha permesso di recuperare  un’area degradata e di limitare il dissesto idrogeologico.

 

Ad oggi la realizzazione anche di due strade panoramiche e di una rete sentieristica, piuttosto articolata, consente di fruire il Monte Subasio anche a chi viene da fuori regione,  per scoprire i luoghi francescani e per vivere le caratteristiche di sacralità e misticismo che il Monte vanta di avere sin dall’epoca pre-romana.

 

Assessorato alla bellezza ad Assisi?

Assessorato alla bellezza ad Assisi? Proposta di Andrea Angelucci

Solo La bellezza salverà il mondo e Assisi ne ha da vendere!

da Andrea Angelucci (Fotografo Assisi)
Io credo che sarebbe il caso di proporre al Sindaco di Assisi un ASSESSORATO ALLA BELLEZZA, intesa nella sua accezione più ampia. L’idea nasce dalla mia esigenza di Bellezza che ricerco continuamente, che vedo e che diffondo a tutti attraverso le mie fotografie che nella quasi totalità hanno come soggetto la mia Città: Assisi.

L’Amore che mi lega alla città in cui sono nato e cresciuto, è così forte da cercare di “proteggerla” ogni istante, come fa un genitore con il suo bambino.

Andrea Angelucci

L’assessorato si dovrebbe occupare della bellezza dei luoghi ma anche della bellezza interiore di chi vive la nostra Assisi anche per un solo giorno. L’assessorato alla Bellezza dovrebbe essere diverso da tutti gli altri. Principalmente non dovrebbe avere un solo assessore perché qualsiasi persona, anche la più illuminata di questo mondo, avrebbe la sua visione soggettiva della bellezza; questo assessorato dovrebbe essere formato  da un collegio di Saggi e dalla gente.

Per “gente” intendo non solo i cittadini di Assisi ma anche i visitatori della Città Serafica, che spesso vivono Assisi per un solo giorno o addirittura per poche ore; questi ultimi si potrebbero esprimere e partecipare attraverso un blog. Tutto questo per evitare che qualsiasi decisione in tema di Bellezza cada dall’alto. Insomma, il Cittadino di Assisi ma anche il turista e tutte le altre persone che amano e vivono la Città di Assisi, per la prima volta sarebbero protagonisti delle scelte in tema di Bellezza della loro Città.

Probabilmente, i pareri dell’assessorato alla Bellezza non sarebbero vincolanti ma permetterebbero di fare delle scelte più attente in molte materie curate da altri assessorati e, cosa non trascurabile, lascerebbero una traccia di cui la politica non potrà non tenerne conto.

Per quanto riguarda la “Bellezza interiore”, è un concetto più spirituale che materiale e per “spirituale” NON mi riferisco alla Religione (a nessuna in particolare) ma all’essenza più profonda che è dentro ognuno di noi. La Bellezza porta altra Bellezza, infatti la Bellezza esteriore già da sola ci accresce interiormente ma, il mio “sogno” è quello di promuovere la Città di Assisi come una meta per “ritrovare se stessi” ed, eventualmente,  “ritrovare la strada smarrita“.

Assisi, viene definita “la Città della Pace“, forse sarebbe meglio chiamarla “La Città dello Spirito” (anche riferendosi allo “Spirito di Assisi” di S. Giovanni Paolo II).

Alcune persone mi hanno fatto notare, con evidente ironia, che Assisi è un esempio di Bellezza e Spiritualità ma io che ci sono nato e che ci vivo da quasi 50 anni, credo che questo non sia sufficiente e che l’assessorato servirebbe a muovere le coscienze per valorizzare al meglio la Bellezza (e magari non solo quella) della Città di Assisi e questo potrebbe essere un esempio per il resto del nostro (appunto) “Bel Paese”.

La Bellezza, anche intesa nella sua accezione più ampia, per molti viene vista solo come un costo ma in realtà è e deve essere vista come una risorsa, infatti è questa una delle principali ragioni per la quale milioni di persone, da ogni parte del mondo, vengono in Italia e nella nostra Assisi.

Andrea Angelucci – Fotografo – Assisi

Spasseggiando sul Subasio

SubAsio – Spasseggiando nei Sentieri

L’associazione “GMP GAIA”, il “Club per l’UNESCO di Assisi”,l’Associazione “Storia e Sentieri Valfabbrica” e i Gruppi social “CamminanCorrendo” e “Sei di Assisi se” invitano Tutti i Cittadini

Domenica 15 Ottobre alle ore 11.00
presso Località Stazzi del Monte Subasio

al ripristino dei pannelli di segnalazione e di illustrazione ,fatti oggetto in precedenza di atti vandalici,posizionati sul Colle di San Rufino.
Al termine della cerimonia sarà offerta una Merenda Tradizionale.

Chi lo desidera può salire a piedi attraverso 2 percorsi di differente lunghezza
Tracciato Lungo :ORE 8.30 Punto di incontro presso Porta Cappuccini di Assisi
Tracciato Breve :ORE 9.00 Punto di Incontro presso il parcheggio panoramico che precede l’Eremo delle Carceri

INFO al numero 3397743826 Federico / 3276687235 Francesco

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Concorso Fotografico 50 sfumature d’Umbria

Regolamento

Regolamento (1)
 

Art. 1

L’Associazione GMP GAIA, indice il Primo concorso Fotografico dal titolo “50 sfumature d’Umbria”, in collaborazione con la Pro Loco di Vallo di Nera e la Pro Loco di Meggiano.

Locandina

Art. 2

Il tema unico del concorso riguarda le immagini, i colori e tutto quanto è presente nel territorio dell’Umbria. Le tematiche saranno così suddivise in 3 categorie:

  • NATURA: in questa categoria potranno partecipare tutte le foto il cui soggetto è la natura, sia esso di carattere faunistico, floristico o paesaggistico.
  • BORGHI: categoria riservata alle foto che rappresentano le città, i paesi e i borghi più belli ed emblematici della nostra regione
  • TRADIZIONI: gli scatti di questa categoria devo rappresentare momenti e istanti delle tradizioni e delle usanze che vanno a formare il folklore dell’Umbria

Art. 3

Ogni partecipante potrà presentare un massimo di n. 3 foto in formato digitale. Le immagini digitali dovranno essere  file formato .jpg al alta risoluzione, di dimensioni non inferiori a 5 megapixel e non superiori a 18 megapixel. (formati superiori o inferiori non verranno presi in esame).

Art. 4

Ogni file immagine dovrà avere un file di supporto con indicati nome, cognome, indirizzo e telefono dell’autore ed il relativo titolo didascalico del soggetto fotografato.

Art. 5

Le opere dovranno pervenire  tramite posta elettronica a gmp.gaia@gmail.com oppure  gmpgaia@pec.it entro le ore 12.00 del 20 settembre 2017.

Art. 6

La partecipazione è aperta a tutti gli amanti della fotografia sia italiani che stranieri ed ha un costo di 10 euro a partecipante. La Partecipazione è gratuita per chi ha un’età compresa fra i 18 e i 25 anni.

Art. 7

Ogni Autore è responsabile di quanto forma oggetto delle opere. Il giudizio della giuria è inappellabile. La partecipazione al concorso comporta l’accettazione del presente regolamento.

Art. 8

Gli organizzatori citati all’art. 1 si riservano la facoltà di riprodurre le opere premiate e non premiate nell’ambito delle proprie pubblicazioni senza fini di lucro, citando l’Autore.

Art. 9

Le opere premiate e quelle segnalate, il giorno della premiazione saranno esposte presso la sede della Pro Loco di Vallo di Nera. Successivamente saranno oggetto di un’esposizione itinerante presso alcune strutture gestite dall’Associazione.

Art. 10

Il risultato ottenuto sarà comunicato ai vincitori o telefonicamente e comunque sul sito internet dell’Associazione.

Art. 11  

A tutti i partecipanti sarà consegnato un attestato di partecipazione.

Art. 12

L’Associazione  Culturale “GMP GAIA” si riserva la facoltà di non accettare immagini la cui realizzazione si presume potrebbe arrecare danno e offesa al soggetto della stessa o comunque non in linea con lo spirito del concorso.

Art. 13

Le fotografie ammesse al concorso verranno valutate da un’apposita Giuria tecnica composta da esperti dell’arte e della comunicazione e dal regista della manifestazione. Il giudizio della Giuria è insindacabile ed inappellabile.

Art. 14.

Ogni partecipante è responsabile di quanto forma oggetto delle proprie opere e dichiara di possederne i diritti, sollevando gli organizzatori da ogni e qualsiasi responsabilità, anche nei confronti di eventuali soggetti raffigurati nelle fotografie. Il concorrente dovrà informare gli eventuali interessati (persone ritratte) nei casi e nei modi previsti dall’art.10 della legge 675/96 e successiva modifica con D.Lg. 30 giugno 2003 n.196, nonché procurarsi il consenso alla diffusione degli stessi. In nessun caso le immagini inviate potranno contenere dati qualificabili come sensibili.

Art. 15

Trattamento dei dati personali. In conformità a quanto deliberato dall’art. 10 della legge 675*96 “Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali” e successiva modifica con D.Lg. 30 giugno 2003 n. 196, i dati personali forniti dai Concorrenti con la compilazione del modulo elettronico, raccolti e trattati con strumenti informatici, saranno utilizzati per individuare e per identificare gli autori delle fotografie nelle varie occasioni in cui queste saranno esposte o pubblicate e per le comunicazioni relative al concorso stesso.

Art. 16

Premiazioni. Saranno premiati i primi 3 di ogni categoria del concorso fotografico specificate all’art. 2 e il vincitore assoluto. Sarà data una menzione particolare al miglior scatto della categoria Giovani (18-25 anni di età) e al vincitore Social (Tramite la pagina facebook dell’Associazione)

Art. 17

La partecipazione al concorso prevede una quota complessiva di iscrizione di € 10,00(euro dieci) che dovrà essere versata a mezzo bonifico bancario sul conto intestato a Associazione GMP GAIA (IBAN: IT 78 S 07601 03000 001026945905 – Poste Italiane). La fotocopia della ricevuta dovrà essere inviata unitamente alla scheda di partecipazione all’indirizzo mail dell’Associazione:

Art. 18

La partecipazione al concorso implica l’accettazione incondizionata del presente regolamento

Art. 19

Vengono elencati i premi:

Primo Premio:Week end mezza pensione per due persone presso l’Agriturismo I Trocchi di Poggiodomo con stampa su forex della foto

Secondo Premio : Cena per due persone presso la taverna di Bordone a Vallo di Nera con stampa su forex della foto

Terzo premio: cesto da 3 kg di prodotti della Valnerina da Aziende BIO  e KM0 con stampa su forex della foto

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Le stampe per la mostra itinerante sono a carico degli organizzatori.

 

Scheda di partecipazione

Nome ___________________________________________________________________________

Cognome _________________________________________________________________________

Anno di nascita _________________________________________________________________

Via ___________________________________________________________________________

CAP ________________ Città _____________________________________ Prov. ________ Tel. _________________________________________________________ Fax Email ___________________________________________________________________________

 Il sottoscritto acconsente al trattamento dei propri dati in base alle vigenti disposizioni sulla privacy.

Data ___________________ Firma __________________________________

Liberatoria Oggetto: N. ______ Foto a colori e N. ______ Foto in bianco e nero per concorso fotografico.

Il sottoscritto cede ogni diritto sulle foto di cui sopra per eventuali pubblicazioni a titolo gratuito e senza fini di lucro da parte dell’Associazione citando l’autore.

Data ___________________ Firma __________________________________

Cavalcata di Satriano 2017

La Cavalcata di Satriano è una ricorrenza storica creata nel 1923, anno in cui il podestà Arnaldo Fortini costituì, insieme con altri illustri colleghi come Gabriele D’Annunzio e Guglielmo Marconi, la formazione della “Compagnia dei Cavalieri di Satriano” per ricordare gli ultimi giorni di vita di San Francesco.

Nel primo fine settimana di settembre si svolge una rievocazione storica a cavallo in cui viene ripercorso l’ultimo viaggio di San Francesco, ormai morente, verso la sua città natale. Nella due giorni di commemorare, il gruppo di Cavalieri di Satriano partono da Assisi, con la benedizione del Sacro Convento, raggiungono il piccolo borgo nei pressi di Nocera Umbra per poi tornare di nuovo nella città serafica, attraversando tutte le tappe percorse dal Santo: Pian della Pieve, Costa di Trex, Armenzano, la Romita di Nocera Umbra, Villa Postignano, San Leonardo, località Montarelle.

Ecco il programma 2017

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Gli Ammoniti del Parco del Monte Subasio

Nel dicembre 2001 è stato inaugurato il Laboratorio Ecologico di Geo-Paleontologia presso la sede del Parco Regionale del Monte Subasio realizzato in collaborazione del Gruppo Umbro Mineralogico Paleontologico. Questa struttura ospita una mostra permanente che ha come principale obiettivo la promozione culturale del ricco patrimonio geologico e paleontologico appenninico prendendo in esame alcune successioni stratigrafiche che ricadono nel territorio dell’area naturale protetta.

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Il Monte Subasio si presenta come un rilievo isolato rispetto alla catena appenninica, ben visibile e riconoscibile, grazie alla caratteristica forma arrotondata, dalla prospiciente Valle Umbra.  E’ costituito da rocce sedimentarie carbonatiche di origine marina formatesi fra il Giurassico inferiore e il Miocene. I litotipi affioranti appartengono alle unità litostratigrafiche della serie umbro-marchigiana. Due di queste, la “Corniola” e il “Rosso Ammonitico” sono state oggetto di studi biostratigrafici di dettaglio. I risultati di questi studi sono ora esposti nelle sale della mostra permanente di Geo-Paleontologia del Laboratorio.

La Formazione della Corniola (Sinemuriano inferiore-Domeriano) è presente con continuità sul versante occidentale del Monte Subasio (Regione Umbria CTR 1:10000) ma non vi sono successioni stratigrafiche indagabili fatta eccezione che per le Cave di Gabbiano il Loc. Gabbiano poste lungo il versante destro della Valle di Fosso Renaro (lato sud occidentale del Monte Subasio). In questa località veniva estratta roccia che veniva utilizzata come pietra da costruzione. Dell’attività di queste cave si ha notizia sin dal XIX secolo quando la roccia estratta era utilizzata come pietra litografica.

L’Unità è costituita da calcari di colore biancastro con tonalità grigio-perla, regolarmente stratificati, contenenti selce bianca o grigia, in liste o noduli, nella parte inferiore e superiore dell’unità; gli strati sono spesso separati da giunti marnosi e argillosi.

L’ambiente di formazione è di mare aperto, ma l’ecologia dei foraminiferi bentonici dimostra che la sua profondità raramente andava sotto i 200 m (Venturi & Rossi 2003). Tale fatto è confermato dalla frequenza dei depositi da tempesta, che hanno dato luogo a lumachelle ammonitiche e ad encriniti, particolarmente frequenti nella parte mediana (Monaco et al. 1994). Sono presenti anche spicole di spugne, radiolari, foraminiferi, gasteropodi e brachiopodi. Nel M. Subasio, la potenza massima della “Corniola” è stata rilevata nel Fosso delle Carceri dove risulta pari a 100 m circa  .

Dai livelli argillosi proviene la documentazione maggiore di ammoniti. Nella Cava 1 di Gabbiano

è possibile vedere la successione maggiormente esposta ed è anche quella da cui provengono vari esemplari.

Negli interstrati marnoso-argillosi presenti alla base della cava 1 sono stati individuati tre orizzonti fossiliferi appartenenti alla biozona ad Arieticeras algovianum (Domeriano medio) con Meneghiniceras lariense, Becheiceras sp. (raro) , Arieticeras beltrandi, Amaltheus margaritatus (raro), Arieticeras algovianum, “Reynesoceras” sp. ind., Phricodoceras lamellosum (raro), Protogrammoceras meneghini, un nautiloide Cenoceras sp., alcuni belemniti Assuites sp. e Passaloteuthys sp. , brachiopodi e echinodermi Pseudodiadema sp..

La successione stratigrafica della parte alta della cava, nella quale è possibile osservare il passaggio fra il membro “I Lecceti” della parte sommitale della “Corniola” (Faraoni et alii, 1994; Famiani & Venturi, 2004), le Marne del Monte Serrone e il “Rosso Ammonitico” non è stata ancora indagata in dettaglio, ma visti i recenti studi condotti sulle successioni stratigrafiche di Pozzale (Monti Martani) e Burano è opportuno condurre uno studio biostratigrafico di dettaglio dei livelli pre-evento anossico. Si segnala che nei livelli marnoso-argillosi delle Marne di Monte Serrone è possibile rinvenire anche frammenti di pesci.

Nella sala 2 dell’esposizione geo-paleontologica hanno un notevole rilievo ed interesse i due studi stratigrafici fatti sulle sezioni di “Rosso Ammonitico” in Loc. Eremo delle Carceri (Toarciano inferiore e medio) e San Benedetto (Toarciano inferiore, medio e superiore), dove il “Rosso Ammonitico”  in accordo con Venturi (1973-2001), può essere suddiviso, in base alle caratteristiche litologiche, in 3 membri, che dal basso verso l’alto sono:

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  1. A) un membro argilloso, di colore variabile da rosso scuro a rosa o verdastro;
  2. B) un membro marnoso nodulare con interstrati argillosi di colore rosso scuro;
  3. C) un membro calcareo, con strati calcarei marnosi micritici, nodulari con intercalazioni argillose.

La sezione di San Benedetto ha una potenza di circa 6 m. Per motivi tettonici il “Rosso Ammonitico” è a contatto diretto con la “Corniola” nella parte inferiore mentre nella parte superiore è ben esposto il passaggio con i “Calcari a Posidonia”.

Durante i campionamenti biostratigrafici si è provveduto alla rimozione del detrito e si è potuto documentare l’intervallo compreso fra la biozona a H. serpentinum e e la biozona a Phymatoceras erbaense. Molto ricca la fauna della biozona a H. bifrons nella quale è  enorme la variabilità di generi e specie che la caratterizzano. Questo aspetto può essere ricondotto alla radiazione adattativi evolutiva degli ammoniti, iniziata nel To2 (Toarciano inferiore – biozona Harpoceras serpentinum) dopo la crisi biologica del Toarciano inferiore (evento anossico presente nelle Marne di Monte Serrone) .

Dal punto di vista sistematico sono stati rinvenuti diversi esemplari significativi:

Praepolyplectus epiroticus Renz

Hildaites crassus  Geux, 1973

Hildaites undicosta (Merla, 1932)

Hildaites praecursor Venturi & Ferri, 2001

Orthildaites douvillei  (Haug,1884)

Hildoceras sublevisoni (Fucini 1905)

Rarenodia venturii  Pallini, 1976

Leukadiella helenae  Renz, 1913

Hildoceras semipolitum Buckman 1902

Mercaticeras rursicostatum  Merla 1932

Phymatoceras gr. elegans  Merla, 1932

Paroniceras sternale Buch in D’Orbigny, 1844

Pseudogrammoceras subregale Pinna, 1968

Merlaites alticarinatus (Merla, 1932)

La sezione dell’Eremo delle Carceri ha una potenza maggiore di quella di San Benedetto. Durante il campionamento, infatti, grazie alla collaborazione fra G.U.M.P. e Comunità Montana del Monte Subasio è stato possibile rimuovere il detrito che ricopriva il passaggio con le sottostanti Marne di Monte Serrone e con la Corniola.

La successione (foto …..) permette di analizzare gli ultimi strati calcarei della “Corniola”, le Marne di Monte Serrone con i black shales molto evidenti e le biozone a H. serpentinum, H. bifrons, e P. erbaense del “Rosso Ammonitico”.

Hildaites undicosta (Merla, 1932)

Martanites prorsiradiatus Venturi, 1997

Neotaffertia simplex Venturi & Ferri, 2001

Hildoceras sublevisoni (Fucini, 1905)

Harpoceras subexaratum Bonarelli, 1899

Mercaticeras umbilicatum Merla, 1932

Leukadiella ionica Renz, 1913

Nodicoeloceras baconicum Geczy, 1976

Phymatoceras gr. elegans  Merla, 1932

Collina meneghini Bonarelli, 1899

Conclusioni

L’unità litostratigrafica del “Rosso Ammonitico”  è nota da molto tempo sia dagli amatori di fossili dell’Appennino che dal mondo accademico.

In particolare il “Rosso Ammonitico” umbro-marchigiano costituisce un esempio molto significativo per effettuare accurate indagini biostratigrafiche: infatti contiene circa 40 generi e varie centinaia di specie di ammoniti. Questa unità litostratigrafica costituisce un patrimonio geologico inestimabile che travalica l’interesse nazionale, perché al suo interno sono state concretamente documentate numerose linee evolutive di grande importanza dal punto di vista paleobiologico generale. Testimonianze simili, seppure meno esaurienti, sono presenti in gran parte dell’area mediterranea, e ciò permette il confronto con rocce coeve di altre regioni (Nord Africa, Spagna, Grecia, Ungheria, ecc.) nell’ambito della Tetide centro-occidentale.

Gli studi stratigrafici svolti sulle sezioni che ricadono nel Parco del Monte Subasio sono un ottimo esempio di analisi biostratigrafica e fornisce esempi significativi di procedura scientifica per studiare le sezioni di “Rosso Ammonitico”.

L’approccio divulgativo per le scolaresche e gruppi organizzati ai fossili guida e al lavoro del paleontologo è effettuato, oltre alla visita della Mostra Permanente, tramite la realizzazione di calchi di ammoniti con argilla e con visite guidate sul campo.

La raccolta geo-paleontologica del Laboratorio Ecologico di Geo-Paleontologia è un ottimo esempio di collaborazione fra istituzioni pubbliche e paleontofili (Gruppo Umbro Mineralogico Paleontologico), coadiuvati dal supporto scientifico del Prof. Federico Venturi, del Prof. Pierluigi Ambrosetti dell’Università di Perugia e del C.A.M.S. (Centro Ateneo Musei Scientifici), al fine di valorizzare il patrimonio geo-paleontologico del territorio.

Bibliografia

 

Pelosio G. (1968) – Ammoniti del Lias superiore (Toarciano) dell’Alpe Turati (Erba, Como), parte IV ed ultima: generi Hildoceras, Phymatoceras e Frechiella, Conclusioni generali, Mem. Soc. It. Scienze Nat. E Mus. Civ. St. Nat. di Milano, 17 (3): 145-204, 2 figg., 2 tabb., 5 tavv. Milano.

Pinna G. (1963) – Ammoniti del Lias superiore (Toarciano) dell’Alpe Turati (Erba, Como) Generi Mercaticeras, Pseudomercaticeras e Brodieia, Mem. Soc. It. Scienze Nat. E Mus. Civ. St. Nat. di Milano, 8 (2): 67-98, 2 figg., 1 tab., 4 tavv. Milano.

Pinna G. (1968) – Ammoniti del Lias superiore (Toarciano) dell’Alpe Turati (Erba, Como), parte III: famiglie Lytoceratidae, Nannolytoceratidae, Hammatoceratidae (excl. Phymatoceratinae), Hildoceratidae (excl. Hildoceratinae e Bouleieratinae), Mem. Soc. It. Scienze Nat. E Mus. Civ. St. Nat. di Milano, 17 (1): 3-69, 6 figg., 3 tabb., 8 tavv. Milano.

Venturi F. (1973). La zona a falcifer  Torciano inferiore  del monte dell’Eremita (Monteleone di Spoleto, Umbria sud) e riflessi sulla biostratigrafia del “Rosso Ammonitico” umbro. Bollettino della società Geologica  italiana Vol 92: 581-603

Venturi F. (1997)Martanites, nuovo genere di ammoniti Harpoceratinae nel “Rosso Ammonitico umbro-marchigiano” (zona ad Hildaites serpentinus, Toarciano inferiore). Bollettino della società Paleontologica italiana., vol. 35(3):  321-330

Venturi F. & Ferri R. (2001).  Ammoniti liassici dell’Appennino centrale. 268 pp. Ed. tibergraph. Città di Castello (Pg).

Venturi F. & Rossi S. (2003). Subasio: origine e vicende di un monte appenninico. 128 pp. Porzi Editori. Assisi (Pg).