Anello dei Mortari

Anello dei Mortari

L’itinerario parte dall’ampio parcheggio degli Stazzi posto a 1083 m s.l.m., ai margini del grande prato-pascolo sommitale del Monte Subasio. Interessante, proprio a ridosso del piazzale, Colle San Rufino, uno dei più evidenti castellieri umbri, sede di importanti ritrovamenti archeologici, fra cui il notissimo Marte del Subasio. Proseguendo in salita, si lascia la strada asfaltata al primo tornante e otrepassando una sbarra si avanza per circa 300 metri costeggiando il bosco. Si continua salendo sulla destra sul sentiero 61 per il prato, si oltrepassa un inghiottitoio, la prima evidenza della natura carsica dei suoli e si prosegue in direzione della cima. Prima che il sentiero si interrompa sull’ampia strada sterrata che attraversa la sommità del monte, si prende sulla sinistra per andare a raggiungere, dapprima il Mortaro delle Trosce, poi sul sentiero 50, il Mortaro Grande e il Mortaiolo, popolarmente ritenuti, anche in tempi non lontani, dei crateri vulcanici.

Mortaro grande

Queste grandi doline, tipiche formazioni del paesaggio carsico, si sono formate in seguito a spaccature radiali degli strati superficiali di scaglia rossa che compongono quest’area del Monte, provocate dal corrugamento degli strati stessi. Le acque meteoriche, leggermente acidule, infiltrandosi nelle fessure hanno aggredito le rocce calcaree, sciogliendole e plasmando nel tempo una sorta di grandi imbuti, secondo un meccanismo ben visibile su ogni suolo calcareo e, massimamente, nel Carso, che dà il nome al fenomeno. Il Mortaro Grande misura sull’asse maggiore circa 300 metri ed è profondo 60. In epoche passate, insieme al Mortaiolo, veniva utilizzato come riserva di ghiaccio, attraverso il deposito di neve pressata al proprio interno e poi coperta. Il Mortaro delle Trosce è invece in gran parte ricoperto da un bosco, che ne rende poco leggibile la forma. L’itinerario prosegue ancora sul sentiero 50 fino a Fonte Bregno, poi verso destra costeggiando il bosco ci si dirige alla Croce di Sasso Piano, punto particolarmente panoramico, che coniuga alla visione della Valle Umbra e di parte della Val Tiberina una straordinaria ed inconsueta veduta dall’alto di Assisi. Da qui, facilmente, per lo stesso sentiero si raggiunge il rifugio di Vallonica e percorrendo la sterrata si torna al punto di partenza.

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