Il Mortaro Grande

Il Mortaro Grande
Sull’area sommitale del Subasio si notano vistosi fenomeni carsici dovuti alla permeabilità degli strati calcarei, alla morfologia pressoché pianeggiante ed alla presenza di faglie che hanno favorito la dissoluzione lungo allineamenti ben definiti. Si individuano due tipi principali di doline: di sprofondamento (“mortari”) e di dissoluzione superficiali (“fosse”).
I mortari si trovano sui 1200 metri di altezza in mezzo ai pascoli che rivestono buona parte dell’interno della depressione nei cui fianchi esposti a nord compare anche la vegetazione arbustiva di faggi misti a qualche esemplare di conifere, residuo di un tentativo di rimboschimento.
Il Mortaro Grande e il Mortaiolo, localizzati ad est del M. Civitelle, sono due profonde doline quasi contigue. La prima ha una forma leggermente ellittica con l’asse maggiore lungo circa 260 metri, mentre quello minore 220 metri. La sua forma è intermedia tra dolina a ciotola e quella ad imbuto, presentando pareti abbastanza ripide e fondo arrotondato. La profondità si aggira sui 60 metri. Circa 10 metri a nord – est si apre il Mortaiolo a contorno sub- circolare: il diametro è di circa 70 metri, la profondità si aggira sui 50 metri e il fondo si raggiunge dopo una ripida e pericolosa discesa per la forte pendenza delle pareti soprattutto nella parte più bassa. Data la forma particolare il Gortani propone per questo tipo di depressione il nome di “dolina a calice”.

Mortaro grandeIMG_1885 IMG_2175Gustiamoci il Subasio

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