Spello

Splendidissima colonia Julia, fu fondata dagli Umbri in epoca romana; si colloca ai piedi del monte Subasio.
Il suo terreno molto fertile, viene coltivato a cereali, viti e ulivi, e da quest’ultima pianta trae il suo più prezioso prodotto: l’olio extravergine d’oliva. 

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Questo borgo presenta numerose opere di epoca romana e rinascimentale, come la chiesa di Santa Maria Maggiore, che vanta splendidi affreschi dei Pinturicchio.
Tra le manifestazioni culturali si ricorda l’infiorata che si svolge in occasione della festività del Corpus Domini nel periodo di maggio-giugno.
Gli infioratori lavorano un’intera notte per realizzare tappeti e quadri floreali lungo le vie del centro storico del caratteristico borgo.

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Le doline

Il Monte Subasio è un rilievo montuoso caratterizzato dal cosiddetto “dorso a tartaruga”, lungo il crinale del quale è possibile distinguere diverse importanti cime isolate, tra cui ricordiamo quella che dal Subasio stesso prende il nome (1290 m), M. Civitelle (1280 m) e La Sermolla (1191 m). La morfologia del nostro monte si mostra palesemente caratterizzata dalla presenza di pieghe e faglie, causate da forze esogene (ovvero fenomeni legati all’atmosfera, idrosfera e biosfera di natura fisica, chimica o biologica) ed endogene (ovvero fenomeni di natura tettonica o sismica).

In particolare, nell’area perlopiù sommitale della montagna sono evidenti forme di carsismo superficiale, dovute principalmente alla presenza di rocce calcaree solubili fratturate, alle frequenti precipitazioni e all’assetto pianeggiante del territorio. Le tracce di questo fenomeno sono rappresentate dalle  (termine di origine slovena e tradotto nella nostra lingua in “valle”). Queste, riconoscibili per la classica forma ad imbuto, vengono tradizionalmente chiamate dalla popolazione del posto “mortari”; considerati erroneamente i crateri del Subasio.

Mortaro grande